Le “sofferenze” (NPL) sul sistema creditizio e i dissesti finanziari delle imprese nel 2009 registrano livelli mai visti da più di 10 anni, alimentando nel sistema bancario il peggioramento dei ratios patrimoniali ed intensificazione del credit crunch
La maggioranza degli investitori ha abbandonato posizioni di investimento “equity” a favore di profili a basso rischio o liquidi, in particolare in Italia dove la normativa sullo “scudo fiscale” nel 2009 ha generato rientri di capitale superiori ai 90 Mld Euro
Le politiche di asset allocation degli investitori prevedono nei prossimi anni una crescente “riqualificazione” del peso degli investimenti verso classi di prodotto meno esposti ai “rischio industriale”, tra cui le opportunità offerte dai “distressed asset”
Il mercato del “non performing” o “Distressed” in Italia è stato fino al anno 2000 inaccessibile ai tradizionali investitori finanziari a causa di diversi fattori tra cui
- Limitata trasparenza sulla gestione dei crediti in sofferenza e delle procedure fallimentari
- Mancanza di una normativa adeguata a garantire modalità di intervento e tutelare gli investitori dai rischi connessi
- Profittabilità delle operazioni legata esclusivamente alla asimmetria informativa tra le parti
Con la legge 130/99 sulla cartolarizzazione dei crediti nel 1999 si introduce una disciplina giuridica che favorisce l’ingresso di operatori professionali nella gestione qualificata dei crediti non performing:
- L’operazione “Italfondiario spa” nel 2001 rappresenta il punto iniziale di un processo di evoluzione del mercato dei grandi portafogli distressed in tutte le sue componenti ed attori
- La professionalità dei vari operatori, tra cui i gestori del servizio recupero crediti (cosiddetti “servicer”), diventa sempre più rilevante ed è soggetta al costante rating delle più importanti agenzie internazionali di finanza strutturata (Moody’s, FitchRating, etc.)
La recente riforma della legge fallimentare dal 2006 ha accelerato il processo di trasparenza informativa e standardizzazione
- Progressivo innalzamento dello standard informatico delle cancellerie dei tribunali
- Introduzione delle procedure di vendita giudiziaria “on line”
- Visibilità sulla storia degli operatori professionali con il loro track record e disponibilità di banche dati elettroniche sui valori immobiliari
La crescente qualificazione del mondo distressed combinata alle evidenti opportunità di mercato favoriscono oggi l’accesso di un innovativo strumento di investimento collettivo vigilato da parte di Banca d’Italia e Consob.